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IL CONTESTO INFORMATICO E LE MOTIVAZIONI SOCIALI

 

 

Nonostante l'informatica tenda a ridurre il più possibile l'uso del supporto cartaceo, specialmente per quanto riguarda le attività di immissione e caricamento dati, siamo ancora ben lungi dal raggiungimento di questo obiettivo, che comunque non sembra raggiungibile neppure in una prospettiva a lungo termine. Inoltre il caricamento dati non necessariamente deve partire dal supporto cartaceo, ma potrebbe configurarsi come immissione di dati in formato elettronico e comunque non in maniera automatica, ma manuale e ripetitiva come ad esempio il riempimento di modulistica elettronica per inoltrare richieste alla pubblica amministrazione, la stesura di moduli per rimborsi assicurativi, le richieste di pagamento ecc.. Quindi, applicazioni che permettano di effettuare tali attività in maniera semplice e guidata, ed a costo il più basso possibile, saranno necessarie anche nel futuro.

Pertanto, la digitalizzazione dei documenti cartacei e dell'inserimento dati resteranno per lunghi anni ancora attività fondamentali per alimentare i più diffusi sistemi informativi. Queste attività solo parzialmente possono essere automatizzati, la presenza vigile e paziente di operatori competenti resta fondamentale per ottenere buoni risultati.

Poiché i dati, una volta raccolti, devono essere estratti dall'ambiente in cui sono stati inseriti, vanno controllati e poi immessi nei database con delle procedure di gestione, il progetto prevede la predisposizione di una applicazione informatica integrata nel software, che permetta ad una società, per se stessa o per conto terzi, di effettuare al minor costo e nel minor tempo possibile tale attività.

L'attività di inserimento dati, se supportata da tecnologie avanzate e da adeguata formazione, può essere svolta da lavoratori disabili o svantaggiati anche con ridotte capacità informatiche, ma con buona attenzione e dedizione al lavoro. D'altra parte, le barriere linguistiche sembrano limitare la possibilità di effettuare queste lavorazioni in paesi in cui il costo della manodopera è più basso che il nostro, consentendo di svolgere il lavoro in Italia.

Tuttavia, se si vuole veramente favorire il lavoro dei disabili occorre fare ulteriori passi in avanti sul terreno tecnologico, semplificando le tecnologie e rendendole veramente accessibili. Negli anni scorsi si è parlato molto del telelavoro, ma nel nostro paese non sembra decollare in maniera adeguata.

Anche Virtual Coop ha cercato di percorrere la strada del telelavoro, ma non sempre i risultati sono stati all'altezza delle aspettative. In realtà, con la strumentazione informatica oggi a disposizione, per operare in telelavoro, occorrono buone competenze informatiche e grande autonomia sul piano lavorativo. In particolare occorre che l'operatore sappia autonomamente adattarsi alle varie lavorazioni che gli vengono sottoposte, comprendendo con chiarezza i compiti che gli vengono assegnati e traducendoli in pratica operativa.

Il progetto che qui presentiamo intende rispondere ad alcune di queste difficoltà, con particolare riferimento all'inserimento dati in telelavoro.

Si tratta di realizzare un database in ambiente Web, completamente Open Source, e facilmente modulabile a seconda dell'inserimento dati che occorre fare.

Il nuovo progetto prevede la creazione di un sistema integrato di gestione dell'immissione dati completamente generalizzato ed adattabile ad ogni esigenza tramite una semplice attività di impianto e di parametrizzazione.

Particolare attenzione sarà rivolta all'accessibilità. Spesso se ne sente parlare, ma non a sufficienza. I prodotti in commercio spesso rispondono alle normative sull'accessibilità, ma non alle reali esigenze di operatori con difficoltà. La realtà di VirtualCoop consente di avere un resoconto diretto da parte di lavoratori svantaggiati. Questo va ben oltre lo spirito di solidarietà e il senso comune della gente. Lo scopo primario della cooperativa è appunto quello di integrare le persone con problemi nel reale mondo del lavoro. Questo Progetto Data consentirà di avere uno strumento ulteriore per farlo.